Palermo Araba

Approfittando della discordia dei regnanti Bizantini, nell’831 gli Arabi penetrano in città. Palermo prova a resistere ai nuovi dominatori, ma è costretta ad arrendersi. La resa della città ne decreterà comunque le fortune, visto che sotto la dominazione islamica Palermo conobbe un fasto e uno splendore che mai nel corso della sua storia riuscirà a rieguagliare.

La città infatti assume un ruolo fondamentale nel Mediterraneo. Comincia ad accogliere stranieri da ogni nazione, cominciando così a sviluppare il carattere cosmopolita che mai abbandonerà Palermo nel corso della sua storia; gli abitanti si moltiplicano, fioriscono le industrie ed il commercio. L’Emiro posiziona in città la propria residenza.
I vinti non vengono comunque oppressi, anzi l’Emiro ricorrerà spesso alla loro collaborazione nell’amministrazione della città. La popolazione cresce verticosamente, superando ben presto le 300.000 unità, e l’impianto urbanistico si espande di conseguenza. Comincia a delinearsi l’attuale aspetto del centro storico di Palermo, aspetto che la città manterrà praticamente intatto per circa un millennio.
Palermo viene divisa in quattro quartieri principali.

1) Il Cassaro (Al-Qsar). Il quartiere del castello, cioè la città vecchia

2) la Kalsa (Al-Hâlisah). L’eletta. Era il quartiere dove l’emiro teneva la sua residenza, le truppe, l’arsenale e gli uffici governativi.

3) Quartieri sud-orientali. Non sono fortificati ed hanno carattere esclusivamente mercantile.

4) Quartiere degli schiavoni. E’ il quartiere dove risiedono gli schiavoni, pirati assoldati dagli arabi per le loro scorrerie nella penisola italica. Vengono ospitati nel quartiere i mercanti delle repubbliche marinare, principalmente i Genovesi.

In tutta la città fioriscono le Moschee, i palazzi, i giardini. Balarm, così venne chiamata la città sotto gli arabi, viene decantata dai geografi e dai poeti. Viene chiamata “Ziz”, cioè “Splendida”.

Tuttavia, anche lo splendore della Palermo islamica è destinato a finire, e i primi ad approfittarne saranno i Normanni…

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